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EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA

La fattura elettronica ha bisogno di alcuni requisiti formali per essere considerata tale. Alcuni di essi riguardano le modalità di emissione: la fattura elettronica si considera emessa:
• All’atto della trasmissione elettronica al destinatario del documento informatico contenente la fattura.
• All’atto della disponibilità per il destinatario, su un server e con la possibilità di accedervi tramite un link inviato per posta elettronica. Con questa operazione il destinatario può infatti collegarsi al sito di riferimento ed effettuare il download del documento.

Nel caso invece di fattura elettronica avente per oggetto cessioni di beni o di prestazioni di servizi aventi come destinatario le pubbliche amministrazioni, la fattura si considera emessa nel momento in cui il Sistema di Interscambio (SDI) rilascia la ricevuta di avvenuta consegna: questo è sufficiente a provare l’emissione della fattura elettronica e la sua ricevuta da parte della pubblica amministrazione committente.
Sito: TOP-Fattura.it
Una volta inviata la fattura elettronica al Sistema di Intercambio, l’utente riceverà:
• Ricevuta di consegna, in caso l’operazione abbia avuto esito positivo

La prova di avvenuta ricezione della fattura e l’avvenuta corretta trasmissione della stessa da parte dell’emittente è provata non soltanto con la ricevuta di consegna (esito positivo), ma anche con la notifica di manca consegna (quindi con esito negativo): in entrambi i casi la fattura è quindi da considerare emessa. Al contrario, la fattura fosse scartata dal Sistema di Interscambio prima dell’inoltro alla pubblica amministrazione, non è da considerare emessa.